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Circolo Legambiente Montalbano

 

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CIRCOLO LEGAMBIENTE

 

MONTALBANO

16 Marzo 2017 COMUNICATO STAMPA                                                                                                                                                 AVVIATO IL MONITORAGGIO DEL PERTUSILLO DI ENEA                                                                                                             LEGAMBIENTE: C’è bisogno di una nuova politica di sviluppo per la Val d’Agri

È partita la campagna di monitoraggio delle acque della Val d’Agri promossa da Enea alla quale Legambiente ha offerto la propria collaborazione assieme alla Protezione civile ‘Gruppo lucano’. I prelievi sul lago del Pertusillo rientrano nelle attività di monitoraggio del fiume Agri, nell'ambito del progetto SMART Basilicata (Bando ‘Smart Cities and Communities and Social Innovation’ finanziato dal MIUR). Dai primi dati pare che sia confermata la presenza di alghe infestanti, la cui causa sarà più chiara dalle ulteriori analisi in corso. Riteniamo importante tuttavia promuovere contemporaneamente alle attività di monitoraggio, anche azioni per la tutela e valorizzazione del patrimonio idrico dell’area magari con iniziative mirate - come i contratti di fiume.

Purtroppo però il lago del Pertusillo torna alla ribalta, simbolo strumentale del dilemma ambiente-lavoro, ma soprattutto sintesi di una pessima gestione del territorio.  Smaltimento illecito di rifiuti, mancata collettazione di utenze, falle del sistema di depurazione, civile ed industriale - non irrilevante considerando la presenza del Cova- e, soprattutto, un’imperdonabile sottovalutazione del potenziale attuale e futuro della risorsa idrica per lo sviluppo della Val d’Agri e dell’intera Regione Basilicata.

La sfida è convincere i nostri ‘decisori’ che non vi può essere sviluppo senza qualità ambientale, elemento cruciale per trasformare in positivo il rapporto tra economia e ambiente. Proteggere le aree ricche di biodiversità e gli ecosistemi particolarmente fragili, fare dell’ambiente naturale, dell’identità culturale e del paesaggio i tratti caratteristici del nostro territorio, puntando con decisione sull’innovazione e la conoscenza: mettere a valore il patrimonio naturale ed in primo luogo quello idrico.

La Val d’Agri, oltre ai fiumi Agri, Sciaura e Maglia, che originano il lago del Pertusillo, ha circa 200 sorgenti sul proprio territorio: questa è la vera ricchezza del territorio, con implicazioni virtuose dal punto di vista turistico, agricolo ed energetico; non riuscire a cogliere la straordinaria potenzialità di questo patrimonio, è il limite più grave dei nostri amministratori. La diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, verso un modello di ‘democrazia’ energetica e di salvaguardia del paesaggio, insieme allo sviluppo di attività imprenditoriali green, coerenti e sostenibili, devono diventare le priorità di ogni programmato intervento sul territorio della Val d’Agri.

Priorità che non possono non coinvolgere anche ENI e l’attività del COVA: o si adeguano ai rinnovati parametri di qualità territoriale, provando a dare un senso a termini come “Migliori Tecnologie  Disponibili” e compensazione ambientale (espressamente previsti fin dall’accordo di programma del ‘98) o l’incompatibilità oggettiva con la Val d’Agri dovrà necessariamente evolversi verso la dismissione dell’attività.

Presidiare per prevenire e, dove necessario, bonificare sono dunque le precondizioni di qualsiasi azione di sviluppo locale efficace e sostenibile. Queste le argomentazioni al centro di una due giorni, che Legambiente terrà in Val d’Agri il 12 e 13 Aprile, improntata alla promozione di modelli energetici sostenibili e alla presentazione della legge sugli Ecoreati, in particolare sul tema delle mancate bonifiche. Un contributo alle Amministrazioni ed al territorio in termini di strumenti di conoscenza e di possibili soluzioni. Non è più tempo di tentennamenti, ma piuttosto di scegliere con decisione e consapevolezza il futuro della Basilicata e della Val d’Agri, oltre il petrolio, nella modernità di una ruralità contemporanea.

 

 

 

Comunicato stampa 12/01/2017: continua la strage di specie di uccelli protetti

Si avvia a conclusione la stagione venatoria 2016/17 e, nostro mal grado, ci troviamo a dover segnalare nuovamente abusi dei cacciatori e mancanza di controlli sul territorio da parte degli organi competenti. Continuano ad arrivare presso la nostra associazione segnalazioni da parte di cittadini che lamentano attività venatoria all’interno della Riserva Regionale dei Calanchi di Montalbano, evidente sia per la presenza dei cacciatori che per gli spari che si odono e le cartucce che si trovano per terra.
Quest’ anno abbiamo anche ricevuto, da un cacciatore campano, una richiesta di chiarimenti in merito alla perimetrazione dell’area che, passati ormai 6 anni dall’istituzione della Riserva con legge Regionale 3/2011, è visibile solo sui documenti.
Le competenze in merito all’attività di controllo e vigilanza della piena attuazione del calendario venatorio regionale, si ricorda, sono in capo alle province di Matera e Potenza, per quanto territorialmente di competenza. Poiché la situazione riscontrata nella Riserva regionale dei Calanchi è purtroppo comune alle altre aree protette ed all’intero territorio agricolo e boschivo regionale, denunciamo la necessità di intensificare i controlli, sia in aree protette che in zone di caccia libera, in modo da porre freno al fenomeno della caccia abusiva e ripristinare la legalità.
Ricordiamo inoltre che, come disposto dall’art. 14 del calendario venatorio regionale, è vietato cacciare su terreni coperti in tutto o in parte da neve come anche su specchi e corsi d’acqua ghiacciati o su terreni allagati. Questo a tutela di specie selvatiche più esposte ai rigori invernali, come numerosi uccelli stanziali e di passo.
Sollecitiamo l’autorità regionale competente (Ufficio Parchi, Biodiversita' e Tutela della Natura) ad intervenire per il rispetto delle leggi ed a non prolungare oltre il calendario venatorio;
invitiamo i cittadini a vigilare e rivolgere le proprie segnalazioni con tempestività agli organi competenti in materia di vigilanza ovvero le sopracitate Province oppure il Corpo Forestale dello Stato.

 

Circolo Legambiente Montalbano

 

Il Presidente

 

Maurizio Rosito

 

 

 CAMPAGNA TESSERAMENTO 2017!

 

Diventa anche tu un cittadino attivo nella difesa dell'ambiente, nella salvaguardia del territorio e nella protezione dei beni culturali. Aiutaci ad organizzare campagne di sensibilizzazione sulla questione rifiuti, realizzare eventi per la cittadinanza e valorizzare la Riserva Regionale dei Calanchi.

La tessera 2017 è dedicata al lavolo dei volontari di Pisticci che con i loro "Imbianchini di bellezza" ci accompagneranno per il 2017. Complimenti!

 

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Scopri come fare nella sezione "Il Circolo" sotto menù "Tesseramento".

Rinnovato il Direttivo del Circolo Legambiente di Montalbano

Nei giorni scorsi l’assemblea del Circolo Legambiente di Montalbano che, tra i Circoli lucani, è secondo per numero di soci solo a quello di Potenza, ha rinnovato le cariche associative e nominato il nuovo Direttivo che guiderà l’associazione montalbanese per i prossimi 4 anni.
Nel segno della continuità, ma con maggiore spazio ai giovani che in questi anni si sono impegnati proficuamente nell’associazione, i soci hanno eletto nel Direttivo: Arturo Caponero, Mariantonietta Ciancia, Mario D’Alcantara, Nunzia Giannuzzi, Maurizio Mastronardi, Maurizio Rosito, Mario Stigliano.
Come da statuto, nella prima riunione il nuovo Direttivo ha assegnato le cariche tra i componenti.

E’ stato nominato presidente Maurizio Rosito, 32 anni, laureato in Economia, specializzatosi come tecnico di politiche territoriali ed urbane, che dopo un periodo di servizio civile con Legambiente ha maturato esperienza pluriennale nel settore dell’educazione ambientale, è attualmente responsabile del Centro di educazione ambientale “I Calanchi”, è guida escursionistica, lavora presso l’Oasi WWF “Bosco Pantano” di Policoro, è nella Segreteria regionale di Legambiente e, per conto dell’associazione, segretario nel Comitato dell’ATC A di Matera.

Vicepresidente Arturo Caponero, già presidente del Circolo dalla sua fondazione, anch’esso componente della Segreteria regionale di Legambiente. Mario Stigliano è stato riconfermato tesoriere mentre Mariantonietta Ciancia, per la prima volta nel Direttivo come pure Mario D’Alcantara, è stata nominata segretaria.

Il Circolo, fondato nel 2001, ha da subito aderito per statuto a Legambiente Nazionale, condividendone obiettivi e azioni. Dalla sua nascita il Circolo è impegnato nella sensibilizzazione locale per la promozione di una cultura ambientale, secondo il motto di Legambiente “pensare globalmente, agire localmente”.

Oltre che per campagne sensibilizzazione ambientale, il Circolo in questi anni ha lavorato attivamente per la presa di coscienza dei danni ambientali delle attività estrattive in Basilicata, per la corretta gestione della raccolta differenziata e per la salvaguardia e la valorizzazione di due rilevanti siti naturalistici: il Bosco di Andriace e il Geosito dei Calanchi, quest’ultimo diventato Riserva regionale dal 2011.

Il Circolo, inoltre, gestisce da diversi anni in collaborazione con il Comune, un Centro di educazione ambientale (CEA) nel Centro storico, in cui impegna annualmente tre unità del servizio civile volontario.

Al nuovo Direttivo ed al neo Presidente l’augurio di buon lavoro da parte di tutti i soci del Circolo.


Comunicato stampa - Montalbano Jonico 18/07/2016

 

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