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Circolo Legambiente Montalbano

 

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Ecotassa”, finalmente ci siamo?

 

Legambiente Basilicata Onlus: “Auspichiamo che la legge questa volta venga attuata.

Un passo importante per una gestione virtuosa del sistema rifiuti in Basilicata”

 

 

Torna in consiglio regionale con un emendamento la legge regionale sull’ecotassa, da noi più volte proposta e presentata ufficialmente lo scorso anno in occasione dell’ultima edizione di Comuni Ricicloni. Della legge - già approvata nella finanziaria regionale dello scorso anno con conseguente scadenza, all’epoca, dei 60 giorni per la sua formulazione in dettaglio - si è persa poi traccia. “Auspichiamo adesso – afferma l’associazione – che l’iter prosegua e la legge diventi finalmente realtà”.

 

Chi inquina paga” è il principio cardine della normativa ambientale comunitaria che deve valere non solo per il sistema di tariffazione puntuale per i cittadini e le aziende che producono rifiuti, ma anche per quei Comuni che ancora oggi non sono riusciti a mettere in pratica politiche efficienti per la raccolta differenziata e il riciclaggio. La decisione spetta alle Regioni che sullo smaltimento in discarica possono utilizzare la leva economica per aumentare i costi utilizzando quanto previsto dalla legge sull’ecotassa del 1995. Come? Rimodulando l’attuale ecotassa, che oggi con una quota fissa di 7 €/tonnellata mette sullo stesso piano tutti i comuni lucani.

 

La norma regionale, come da noi richiesto, modulerà il tributo speciale per lo smaltimento in discarica in base a un criterio di premialità proporzionale al raggiungimento degli obiettivi di legge in termini di percentuale di raccolta differenziata finalizzata al riciclo o di penalità per chi invece continuerà ad avviare elevati quantitativi di rifiuti indifferenziati a smaltimento. L’alto costo di conferimento e la modulazione dell’ecotassa contribuiranno così a disincentivare l’utilizzo delle discariche e favorire le raccolte differenziate. In questo modo i Comuni, dopo un investimento iniziale sul porta a porta, potranno beneficiare di una riduzione dei costi sia in termini economici che ambientali e usufruendo dei corrispettivi previsti dall’accordo ANCI – CONAI sul materiale mandato a recupero spostare la voce di spesa dal “fosso” alle risorse umane.

 

Riteniamo che sia questa una maniera efficace per premiare i Comuni virtuosi che in questi ultimi anni hanno raggiunto lusinghieri risultati in termini di gestione dei rifiuti e per stimolare, puntando anche sul fattore economico, i Comuni che si attardano ad attivare un moderno sistema di gestione dei rifiuti basati sul recupero dei materiali che riduce in maniera drastica il ricorso all’uso della discarica.

 

Di Ecotassa e della situazione regionale discuteremo il prossimo 18 febbraio con la presentazione a Potenza e a Pisticci della nuova edizione del dossier Comuni Ricicloni.

 

 

 

 

 

Marco De Biasi nominato componente della segreteria nazionale

Gli auguri di Legambiente Basilicata Onlus

 

 

 

Esprimiamo grande soddisfazione per la nomina di Marco De Biasi come componente della segreteria nazionale di Legambiente. Si tratta di un riconoscimento importante, frutto dell’ottimo lavoro portato avanti in questi anni.

 

Si apre così una nuova fase per l’associazione in Basilicata, che la vede sempre più protagonista delle battaglie locali dal respiro nazionale: dal petrolio alla questione energetica in generale, dal rischio idrogeologico alla difesa del territorio e alla salvaguardia della biodiversità fino alla sfida di ScamBioLoGico, un negozio di prodotti biologici e a chilometro zero ma anche luogo di scambio e condivisione che sta prendendo forma all’ex scalo merci di Potenza superiore.

 

 

La Legambiente augura pertanto buon lavoro a Marco De Biasi che rafforza così l’impegno associativo che lo ha da sempre contraddistinto.

 

Inaugurato il primo CARTELLO TURISTICO sulla RISERVA DEI CALANCHI DI MONTALBANO

Inaugurato il primo CARTELLO TURISTICO sulla RISERVA DEI CALANCHI DI MONTALBANO,

in occasione del Convegno divulgativo sull'importanza scientifica del Geosito tenuto nel paese jonico il 15/10/2014, nell'ambito del "International Field-Workshop on Lower-Middle Pleistocene Transition in Italy".

Presto vedremo i cartelli, in italiano e inglese, nei punti panoramici della Terra vecchia che si affacciano sui calanchi.

 

Basilicata zero rifiuti? Discutiamone.

Come uscire dalla logica delle discariche e degli inceneritori

I Circoli Legambiente del metapontino a confronto con amministratori e cittadini


Anni persi, soldi sprecati, spazio a discariche, inceneritori e “megaimpianti” con conseguente crisi cronica del sistema ed elevati costi economici e ambientali, con tutto l’indifferenziato della Basilicata avviato all’inceneritore Fenice. Esempio delle criticità di un tale sistema è il collasso della discarica di Pisticci, unica nella Provincia di Matera.

E’ questa la fotografia delle gestione dei rifiuti in Basilicata scattata dalla Legambiente all’incontro promosso dai Circoli di Montalbano Jonico, Metaponto e Policoro “Basilicata zero rifiuti? Discutiamone: come uscire dalla logica delle discariche e degli inceneritori che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Montalbano Jonico.

Per l’associazione occorre invertire la rotta, compito che spetta tanto alla politica e agli amministratori regionali e comunali, quanto ai cittadini che devono aumentare il loro livello di consapevolezza e responsabilità. La Legambiente, pur trovando eccessivi i soldi spesi per elaborare il piano di gestione regionale approdato solo pochi giorni fa in Giunta, auspica che questo segua un veloce iter per l’approvazione definitiva e che soprattutto venga rapidamente applicato, realizzando quell’impiantistica necessaria per non costringere, come purtroppo oggi accade, i Comuni che già hanno avviato raccolte differenziate spinte e quelli che le stanno avviando ad andare fuori regione.

Positivo l’interesse manifestato dai rappresentanti dei Comuni metapontini a fare sinergia, iniziando dalla costituzione di una “stazione unica appaltante” per una gestione consorziata dei rifiuti, sull’esempio dei Comuni dell’Alto Bradano.

 

“Uscire dall’emergenza si può – conclude l’associazione – è una questione di volontà politica. Basilicata zero rifiuti non sia solo uno slogan ma un modello di gestione, basato sulla raccolta differenziata spinta. Partiamo dalle buone pratiche come quella dell’Alto Bradano o degli stessi Comuni del metapontino, alcuni dei quali hanno avviato il porta a porta nell’ultimo anno con ottimi risultati mentre altri ne stanno seguendo l’esempio”.

VOLONTARI NATURALMENTE IN RETE 2

ANCHE A MONTALBANO ARRIVANO GLI “IMBIANCHINI DI BELLEZZA” ADOTTIAMO LE “BUONE PRATICHE” RIGENERAZIONE URBANA PARTECIPATA

 

DA MERCOLEDÌ 14 A SABATO 17 NOVEMBRE

Ad ottobre del 2014 la prima iniziativa di rigenerazione urbana dal basso: a Pisticci arrivano tra le strade del rione “Dirupo” gli Imbianchini di Bellezza, un piccolo gruppo di ragazzi armati di pennelli, calce, caldarelle ed entusiasmo, accompagnati dai maestri muratori per imparare e adottare le tecniche di preparazione e stesura della calce, il colore naturale storicamente usato sulle case del Mezzogiorno. Obiettivo è prendersi cura degli spazi comuni, semi-abbandonati e piuttosto degradati, per riportare nuova vita con la tipica luce del bianco della calce. Quasi ogni sabato, da mesi, gli Imbianchini di Bellezza si incontrano, impastano calce, dipingono muri e accolgono i nuovi partecipanti, sempre più numerosi. Sono diventati una comunità senza luogo (sono sempre diversi gli angoli da rigenerare) e senza tempo (i social continuano a parlare di loro) che vive fra la tradizione e la modernità. Con un approccio pratico (di volontariato) e tecnico-scientifico (approfondimento e divulgazione), a Pisticci Legambiente ha avviato una progettualità “spontanea” e “contagiosa” - condivisa con l’Amministrazione locale, i cittadini ed una pluralità di associazioni - per la valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico e privato. La “Terra vecchia” di Montalbano presenta molte analogie (architettoniche, storiche, culturali) con il “Dirupo” di Pisticci e ne ha condiviso il percorso di abbandono e degrado dopo le ultime frane. Legambiente, nell’ambito del progetto “Volontari naturalmente in rete”, vuole “esportare” l’esperienza pisticcese di Imbianchini di Bellezza, convinta che possa essere adottata come “Buone pratiche” anche per la “Terra vecchia” di Montalbano, per una rigenerazione urbana partecipata che non qualifica solo i luoghi ma anche e soprattutto la comunità che li vive. Con l’auspicio che gli Imbianchini di Bellezza si diffondano, “contaminando” e rivitalizzando sempre più i borghi lucani e non.

 

Sarà la Giornata mondiale delle zone umide, che si festeggia in tutto il mondo il 2 febbraio, a dare ufficialmente il via a “Volontari naturalmente in rete2”, il progetto  promosso nell’ambito del  bando “Sostegno a Programmi e Reti di volontariato” e finanziato da Fondazione con il Sud.che si propone di sensibilizzare i cittadini verso l’idea che la salvaguardia del patrimonio ambientale non potrà realizzarsi compiutamente finché ogni singolo cittadino e in sua rappresentanza ogni amministrazione territoriale, non si farà carico di operare costantemente nell’ottica dello “Sviluppo Sostenibile”.

I Circoli di Montalbano Jonico e Pisticci, pertanto, porteranno i cittadini domenica 1 febbraio 2015 dalle ore 10:00 alle 13:00 alla scoperta dell’Area SIC Foce Cavone con appuntamento a Marina di Pisticci, Lido S. Basilio. La giornata sarà dedicata all'esplorazione delle valenze naturalistiche della zona umida in questione e delle specie presenti.

 

 

 

 

Trivelle, Referendum 17 aprile

 

 

 

 

 

Ecco la mappa di Legambiente delle piattaforme e dei permessi entro le 12 miglia

 

 

La loro produzione rispetto al fabbisogno nazionale incide per meno dell’1% per il petrolio e del 3% per il gas

 

Titoli già rilasciati entro le 12 miglia senza più scadenza: una normativa che non vale per nessun’altra concessione e lascia la possibilità di appropriarsi di una risorsa pubblica a tempo indeterminato”

 

 

Il referendum del 17 aprile sulle trivellazioni riguarda le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mare italiano entro le 12 miglia marine dalla costa. Il quesito interessa tutti i titoli abilitativi all’estrazione e alla ricerca di idrocarburi già rilasciati e interviene sulla loro data di scadenza.

 

Perché questo quesito referendario, a cui Legambiente chiede di votare Sì? Perché il governo, con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il decreto legislativo 152/2006) ha vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ma ha mantenuto i titoli già rilasciati prevedendo che essi possano rimanere vigenti “fino a vita utile del giacimento”.

La legge in materia prevedeva che le concessioni di coltivazione avessero una durata trentennale (prorogabile attraverso apposita richiesta per periodi di ulteriori 5 o 10 anni) e i permessi di ricerca una durata di 6 anni (con massimo due proroghe consentite di 3 anni ciascuna); con questa modifica alla legge di Stabilità i titoli già rilasciati entro le 12 miglia dalla costa (e soltanto questi) non hanno più scadenza. Tutti gli altri titoli rilasciati (quelli cioè oltre le 12 miglia marine), possono avere durata di 30 anni nel caso di concessione di coltivazione e di 6 anni nel caso di permessi di ricerca, in base a un altro emendamento del governo alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il comma 5 dell’articolo 38 del Decreto Sblocca Italia).

 

Nel nostro mare, entro le 12 miglia, ci sono ad oggi 35 concessioni di estrazione di idrocarburi (coltivazione). Tre di queste sono inattive, una è in sospeso fino alla fine del 2016 (è quella di Ombrina Mare, al largo delle coste abruzzesi), cinque erano non produttive nel 2015. Le altre 26 concessioni, che sono produttive, sono distribuite tra il mare Adriatico, il mar Ionio e il canale di Sicilia, per un totale di 79 piattaforme e 463 pozzi.

 

Queste piattaforme, soggette a referendum, oggi producono il 27% del totale del gas e il 9% del greggio estratti in Italia (il petrolio viene estratto nell’ambito di 4 concessioni dislocate tra Adriatico centrale - di fronte a Marche e Abruzzo - e nel Canale di Sicilia). La loro produzione nel 2015 è stata di 542.881 tonnellate di petrolio e 1,84 miliardi di Smc (Standar metri cubi) di gas.

I consumi di petrolio in Italia nel 2014 sono stati di circa 57,3 milioni di tep (ovvero milioni di tonnellate). Quindi l’incidenza della produzione delle piattaforme a mare entro le 12 miglia è stata di meno dell’1% rispetto al fabbisogno nazionale (0,95%).

Per il gas, i consumi nel 2014 sono stati di 50,7 milioni di tep corrispondenti a 62 miliardi di Smc; l’incidenza della produzione di gas dalle piattaforme entro le 12 miglia è stata del 3% del fabbisogno nazionale.

 

Dato che l’attuale normativa fa salvi tutti i titoli abilitativi già rilasciati e ancora vigenti, rientrano in questa categoria anche i permessi di ricerca presenti nell’area entro le 12 miglia marine. Sono nove, per un’estensione di 2.488 kmq. Quattro si trovano nell’alto Adriatico (3 sono attualmente sospesi in attesa di apposito decreto VIA che certifichi la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza; 1 risulta attivo con scadenza nel 2018); altri 2 permessi di ricerca ricadono nell’Adriatico centrale di fronte alle coste abruzzesi e sono momentaneamente sospesi; un permesso di ricerca si trova nella porzione meridionale della Sicilia, tra Pachino e Pozzallo, ed è attualmente sospeso; un altro permesso ricade di fronte la costa di Sibari e la data di scadenza è nel 2020; l’ultimo permesso ricade a largo dell’isola di Pantelleria ed è sospeso per problemi tecnici.

 

E’ importante sottolineare che i dati forniti dall’Ufficio minerario per gli idrocarburi e le georisorse del Ministero delle Sviluppo Economico, e da Assomineraria, stimano riserve certe sotto i fondali italiani che sarebbero sufficienti (nel caso dovessimo contare solo su di esse) a soddisfare il fabbisogno di petrolio per sole 7 settimane e quello di gas per appena 6 mesi.

“E’ importante ricordare - sottolinea Rossella Muroni, presidente di Legambiente - che mettere una scadenza alle concessioni date a società private, che svolgono la loro attività sfruttando beni appartenenti allo Stato, non è una fissazione delle associazioni ambientaliste o dei comitati, ma è una regola comunitaria. Non si capisce - prosegue Muroni - perché in questo caso, le compagnie petrolifere debbano godere di una normativa davvero speciale, che non vale per nessun’altra concessione, togliendo ogni scadenza temporale e lasciando la possibilità di appropriarsi di una risorsa pubblica a tempo indeterminato. E ci preoccupa molto - aggiunge la presidente di Legambiente - che il governo, invece di spiegare come intende portare l’Italia fuori dall’era dei fossili, in linea con gli impegni presi a Parigi alla Cop21, mandi segnali contrari quali togliere la scadenza alle attività estrattive in mare entro le 12 miglia”.

 

Al di là del merito, non si comprende perché i debbano godere di un privilegio che non è dato, giustamente, a nessun altro, e che si aggiunge a tanti altri, agevolazioni fiscali, sussidi indiretti o royalties molto vantaggiose, che Legambiente ha quantificato in circa 2,1miliardi di sussidi diretti o indiretti all’anno all’intero comparto.

 

 

In allegato la mappa delle piattaforme e dei permessi di ricerca entro le 12 miglia marine in Italia, le tabelle con l’elenco completo delle concessioni in vigore e l’approfondimento di Legambiente.

 

#STOPTRIVELLE #VotaSI

 

 

Fissandolo al 17 Aprile, il

 

governo sta di fatto boicottando

 

il REFERENDUM lasciando poco

 

tempo per informare

 

ed informarsi.

 

 

Per saperne di più clicca qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dossier Petrolio - Legambiente Basilicata
Scarica il dossier sul petrolio in Basilicata presentato da Legambiente Basilicata
dossier petrolio legambiente basilicata.
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LA LINEA NERA DEL PETROLIO, DALLA VAL D’AGRI ALLA VAL BASENTO

Pubblico incontro
LA LINEA NERA DEL PETROLIO, DALLA VAL D’AGRI ALLA VAL BASENTO,
PERCHÉ L’INQUINAMENTO AMBIENTALE E SOCIALE È PIÙ VICINO DI QUANTO SI PENSI

Sabato 29 novembre 2014, ore 17.30
Sala Consiliare
Corso Carlo Alberto
Montalbano Jonico (MT)

 

Vai all'evento

 

 

Petrolio, basilicata, potenza, legambiente, montalbano, sblocca italia
Clicca per ingrandire


Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia e Sblocca Italia

Un faccia a faccia con la politica lucana per l’abrogazione dell’art.38

Lunedì 27 si danno appuntamento a Pescara, Bari e Potenza

Nel capoluogo lucano appuntamento alle ore 16:00 nella Sala Inguscio della Regione Basilicata

 

Il Governo Renzi, con le disposizioni contenute nell’art. 38 del decreto legge Sblocca Italia, favorisce la nuova colonizzazione del nostro territorio e dei nostri mari da parte dell’industria petrolifera, invece di difendere l’interesse pubblico ad uno sviluppo economico sostenibile ampliando le servitù petrolifere in Basilicata a 3/4 del suo territorio. Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia reagiscono rilanciando e approfondendo le loro critiche al provvedimento e dando il via ad un Programma di iniziative nei punti caldi della Penisola, anche per la mobilitazione di massa di cittadini, categorie economico-sociali, rappresentanti degli enti locali e dei parlamentari.

Programma che ha avuto il via il 12 ottobre a Licata (Agrigento)  a bordo della “Rainbow Warrior” e che vedrà contemporaneamente un’iniziativa a Pescara, a Bari e a Potenza lunedì 27 ottobre. Nel capoluogo di regione l’appuntamento è alle 16 nella Sala Inguscio della Regione Basilicata. L’incontro ha lo scopo di aprire un confronto diretto con la politica regionale rispetto alla richiesta di abrogazione dell’art. 38 dello Sblocca Italia già manifestata a Montecitorio dalle associazioni ambientaliste lo scorso 15 ottobre, approfondendo la critica, focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti del decreto e proponendo una strategia alternativa allo sviluppo del nostro territorio. All’interno del programma sarà dedicato uno specifico spazio agli interventi di rappresentanti delle istituzioni lucane, consiglieri regionali,  parlamentari e sindaci

Il  calcolo costi-benefici dell’impatto economico, sociale e ambientale dell’approccio finora utilizzato è assolutamente perdente se si pensa che l’inquinamento sistematico e il rischio di incidente mettono a rischio le nostre aree di pregio naturalistico e paesaggistico, dove fiorenti attività economiche potrebbero nascere attorno al settore del turismo invece di estrarre petrolio di bassa qualità che potrebbe coprire, valutate le riserve certe a terra e a mare, il fabbisogno nazionale per appena 13 mesi. Il Premier Renzi continua invece ad insistere e a far immaginare un futuro radioso e petrolifero per  questa terra. Ci avevano già pensato in tanti venti anni fa, da destra e da sinistra, ad affannarsi a spiegare al popolo lucano come l’opzione petrolifera fosse l’ultima opportunità di crescita e di sviluppo per la regione. La storia  - come ampiamente prevedibile e previsto - è andata in un'altra direzione, con i dati macro e microeconomici  e tutti gli indicatori demografici che  in Basilicata ed in particolare in Val d'Agri ci restituiscono una fotografia di una regione che non ha tratto alcun beneficio economico e sociale dall’avventura petrolifera. Le associazioni ambientaliste sono contrarie e rimangono contrarie a nuove ipotesi di estrazioni di idrocarburi anche di fronte a promesse mirabolanti su aumenti delle royalties e nuovi miracoli economici per la Basilicata.

 

22/10/2014

Continuare a rilanciare l’estrazione di idrocarburi è solo il risultato di una strategia insensata che non garantisce nessun futuro energetico per il nostro Paese.

E massacra ambiente fisico e sociale della Basilicata.

Per saperne di più

 

Legambiente promuove una raccolta di firme per chiedere alla Basilicata di impugnare lo "Sblocca Italia"

Decreto SBLOCCA TRIVELLE. Legambiente ed altre Associazioni ambientaliste scrivono ai presidenti regionali. Puntare lo sviluppo energetico sull'estrazione petrolifera ad ogni costo è un suicidio ed un controsenso. Per tutti tranne che per le lobby petrolifere e quelli al loro servizio.

Lettera di Legambiente, WWF, Greenpeace, FAI, Mare Vivo, Touring Club
Presidente delle Regioni, IMPUGNATE LO SBLOCCA PETROLIO!
Lettera Regioni Art 38 SbloccaItalia e
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Alla luce dell'approvazione da parte del Senato del DL "Sblocca Italia" e della sostanziale inesistenza di modifiche strutturali all'articolo 38 del testo, le associazioni Legambiente, WWF, Greenpeace e Rete degli Studenti Medi della Basilicata lanciano una petizione popolare al fine di chiedere alla Regione Basilicata di impugnare l’articolo 38 davanti alla Corte Costituzionale.

FIRMA ANCHE TU.

Per farlo clicca qui.

TESSERAMENTO 2016

Per sottrarre i territori dagli assalti del cemento, difendere le città dall'invasione delle auto, per tutelare e valorizzare le ricchezze culturali e naturali del Paese, per difendere la legalità, i diritti e la salute dei cittadini, per costruire consapevolezza, partecipazione, solidarietà, è necessario un lavoro capillare di denuncia, informazione, sensibilizzazione. 

E' quello che facciamo quotidianamente territorio per territorio, grazie al tuo aiuto.

GESTIONE DEI RIFIUTI.

"quadro sconcertante della Basilicata".

Le richieste di Legambiente al nuovo Governo regionale

 

L’Italia continua a smaltire troppi rifiuti in discarica. Secondo il Rapporto rifiuti di Ispra, nel 2012 è finito sotto terra il 39% dei rifiuti urbani: 11,7 milioni di tonnellate ovvero 196 kg per abitante in un anno. Erano attive 186 discariche, nonostante la normativa europea, da più di vent’anni, preveda che questa diventi un’opzione residuale dopo prevenzione, riciclaggio e recupero. E’ quanto emerge dal dossier della Legambiente presentato oggi a Roma in occasione del convegno Ridurre e riciclare prima di tutto.

In questo contesto i dati che riguardano la Basilicata sono abbastanza sconfortanti. Nel 2011 la nostra regione è tra le peggiori per lo smaltimento di rifiuti urbani prodotti in discarica con l’80% sul totale e seconda solo al Molise (91%). Nei dati provvisori del 2012 la percentuale scende al 56%. Un leggero miglioramento dal 2010 a oggi anche per la riduzione del numero delle discariche (da 15 a 9) e della quantità di rifiuti conferiti (da 178.215 a 120.176) ma non è ancora abbastanza, soprattutto se si pensa che questa opzione è considerata minoritaria dalle direttive europee già dai primi anni ’90. Bocciata la Basilicata per la mancata applicazione dell’ecotassa, tributo speciale per lo smaltimento in discarica che serve a premiare economicamente i Comuni più virtuosi, penalizzando invece quelli che non lo sono stati in base a un criterio di premialità/penalità applicato, ad esempio, sul raggiungimento degli obiettivi di legge sulla percentuale di raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio o sul quantitativo annuo pro-capite di rifiuti indifferenziati avviato a smaltimento.

Infine ci accingiamo a spendere circa 800 mila euro per la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di “Aggiornamento ed adeguamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti” rispetto al quale invitiamo il nuovo governo regionale a fare un passo indietro: si tratta di un intervento che andrebbe solo ulteriormente a gravare sulla gestione dei rifiuti che rischia di costare moltissimo alla Regione se non si interverrà in tempi rapidi e che altrimenti ci vedrà vederci costretti a chiedere, con un esposto, l’intervento della Corte dei Conti.

I gara nazionale

Calanchi Bike

Tra qualche settimana si terrà la prima gara nazionale di mountain bike in un circuito completamente nella "Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano". C'è ancora tempo per le iscrizioni. E per gli accompagnatori degli atleti, animazione e visite guidate nel Centro storico di Montalbano e nella Riserva già dal giorno prima.







Info: www.montalbikedomenicopozzovivo.beepworld.it


Calendario escursioni 2015

Programma dettagliato dell'escursione
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20150502_CalanchiMontalbano_2pag.pdf
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Un anno con Legambiente
Per un mondo diverso
  
Un'opportunità per tutti i giovani dai 18 ai 28 anni

È aperto il bando di selezione 2015 per i volontari del Servizio Civile Nazionale.

Scade il 23 Aprile 2015

Voler bene all'Italia 2015, giornate della bellezza

Itinerari inediti selezionati da Legambiente per scoprire l'Italia che scommette su bellezza e sostenibilità

Nell’ambito del programma "Volontari Naturalmente in Rete", con il sostegno di "Fondazione per il Sud", LEGAMBIENTE organizza:

CALANCHIBIKE

In mountain bike nella Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano

 

Martedì 2 giugno 2014 , ore 9.30

Legambiente e la ASD “MontalBike Domenico Pozzovivo Fan Club” propongono una  cicloescursione nella Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano, con basso livello di difficoltà, per mountain bike.

Con la guida di esperti biker locali, si percorreranno prevalentemente strade sterrate in un percorso ad anello di circa 7 km, tra calanchi, colline argillose, boschetti di pini ed essenze mediterranee.

Lungo il percorso saranno illustrate le principali caratteristiche geologiche, naturalistiche e storico-culturali della Riserva.

 

Difficoltà del percorso: Bassa

Lunghezza: circa 7 km

Elevazione: min 73 m; med  102 m; max 168 m

Tempo di percorrenza (con soste): 3 ore

Tipo di percorso: sterrato

 

Punto di ritrovo presso la ex discarica di Iazzitelli (lat. 40°18'10.82"N; long. 16°31'40.28"E).

Si raggiunge in auto dalla SS 598 Val d’Agri.

Per chi proviene da Nord, svoltare a sinistra a circa 300 m dopo il bivio di Craco.

Per chi proviene sa Sud svoltare a destra a circa 800 m dopo il bivio di Tursi.

Si prosegue su strada comunale, seguendo la segnaletica.

 

Escursione gratuita.

Prenotazione obbligatoria.

 

Per info e prenotazioni:

393-1865043; 339-4082761

www.legambientemontalbano.jimdo.it

 

Il cicloitinerario  descritto verrà percorso a ritmi moderati e non competitivi. E’ comunque necessario disporre di mountain bike. E’ consigliabile partecipare con biciclette in buona condizione, dotate di cambio e freni efficienti. E’ inoltre buona norma controllare la propria bici in anticipo, munirsi di almeno una camera d’aria di riserva, del necessario per le riparazioni d’emergenza e di una adeguata quantità di acqua da bere.

E’ obbligatorio l’uso del casco e il rispetto del Codice della Strada. Va inoltre rispettato il regolamento della cicloescursione che verrà illustrato a tutti i partecipanti prima della partenza. La partecipazione costituisce autodenuncia di buone condizioni fisiche. La buona riuscita di ogni cicloescursione dipende sempre dalla prudenza e dalla partecipazione responsabile di tutti.L’organizzazione si riserva la possibilità, in caso di tempo climatico avverso, di annullare e/o spostare a data da destinarsi la cicloescursione.

Questa escursione non costituisce iniziativa turistica organizzata né attività sportiva, bensì attività sociale, ricreativa e promozionale, volta al raggiungimento degli scopi statutari delle associazioni promotrici.

Evento e particolari pubblicati su Facebook

MERCATINO DI NATALE 2014

Comunicato stampa

 

A Montalbano LEGAMBIENTE e le Scuole ripropongono la storica edizione di “Puliamo il Mondo”.

 

Anche quest’anno il Circolo LEGAMBIENTE di Montalbano Jonico, mediante il proprio Centro di Educazione Ambientale “I Calanchi”,  promuove in paese la manifestazione internazionale “Puliamo il mondo” in programma per sabato 27 settembre.

Il Circolo - con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la collaborazione dell’Istituto comprensivo “N. Fiorentino”   – ha organizzato, come è consuetudine, la raccolta e lo smaltimento differenziato di rifiuti abbandonati in aree del paese.

In questa edizione la “bonifica” sarà concentrata nella zona del Centro storico prospiciente alla “Riserva regionale dei Calanchi”, luogo straordinario tutelato per le valenze scientifiche e naturalistiche ma ancora percepito da troppi montalbanesi solo come area di degrado urbano e di discariche abusive.

Lo slogan di questa edizione sarà “Se non ci fosse chi sporca, non ci sarebbe bisogno di pulire!”.

L’appuntamento per gli studenti ed i cittadini che vorranno contribuire con il loro impegno volontario alla pulizia del paese è alle ore 9.00 nel cortile della Scuola elementare, dove gli studenti cureranno l’animazione ed avverrà la formazione dei gruppi di lavoro e la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata dei rifiuti.

La conclusione della manifestazione è prevista per le ore 12.00, sempre nel cortile della Scuola, con un resoconto della raccolta, e la consegna degli attestati di partecipazione e di gadget.

La sensibilizzazione dei cittadini e degli studenti al rispetto dell’ambiente ed alla corretta gestione dei rifiuti è un tema importante e sempre attuale anche a Montalbano, che nel 2008 è stato il primo comune della sua Provincia ad aver attivato un sistema di raccolta differenziata “porta a porta” ma che negli ultimi anni ha visto calare la quota di differenziata, tanto da non rientrare più nei parametri minimi per il premio “Comuni Ricicloni” di Legambiente.

A migliorare la situazione non aiuta il mancato avvio del nuovo contratto per la raccolta differenziata, bloccato da ricorsi amministrativi e che Legambiente si auspica possa essere attivato al più presto.

Sui temi della corretta gestione dei rifiuti LEGAMBIENTE continuerà ad assicurare il proprio impegno locale con l’auspicio che Montalbano possa, nel prossimo anno, rientrare nel novero dei “Comuni Ricicloni”, cioè quei comuni che in Italia si distinguono per il buon livello di raccolta e smaltimento differenziato raggiunto.

La collaborazione delle Scuole di Montalbano in iniziative come “Puliamo il mondo” è importante, sia per il ruolo didattico che la scuola ha sulle nuove generazioni, sia per la capacità di trasferire il messaggio alle famiglie degli studenti.

 

25/09/2014

Il presidente

del Circolo Legambiente Montalbano

Dr Arturo Caponero

Concorso NO PACK

CONCORSO LEGAMBIENTE 2014 "ALLA RICERCA DEL "SUPERIMBALLATO"

 

Lo scopo del concorso è riconoscere l'imballaggi inutili che avvolgono i prodotti e trovare il SUPERIMBALLATO.

 

Per maggiori informazioni cliccate sulla locandina.

Escursioni estive: Programma 2014

28 GIUGNO 2014

a partire dalle ore 19,00 presso il centro storico di Montalbano Jonico, zona ‘belvedere’  giardino p.zza Rondinelli (mura medioevali ) - locanda 292

VISITA DELLA DECIMA COMMISSIONE AMBIENTE IN VALBASENTO - OGGI POMERIGGIO

Oggi pomeriggio, intorno alle 16,00 in Valbasento - Tecnoparco arriva la decima Commissione del Senato della Repubblica, industria, commercio, turismo ed energia, in missione in Basilicata. 

Porteremo loro le nostre istanze. 
Ci vediamo tutti a Pisticci Scalo per dire tutti insieme "Valbasento sostenibilità esaurita" chiedendo atti celeri e consequenziali rispetto alle esigenze della popolazione che rivendica salute, qualità ambientale e occupazione.
Vi aspettiamo
Saluti
 

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Lo staff di Legambiente Pisticci

Contest Fotografico - Bellezze in mostra

Settimana della Bellezza

Petrolla Settimana della bellezza escursione calanchi Montalbano Jonico Matera Basilicata Lucania Natura Ambiente Paesaggio Passeggiata Giornata all'aperto Prodotti tipici

 Anche in Basilicata Legambiente ha aderito alla Settimana della bellezza (dal 5 al 13 Aprile 2014) con diversi appuntamenti promossi dai circoli locali che si concluderanno Domenica 13 Aprile con 2 iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. L'iniziativa vuole essere un momento di vera e propria valorizzazione dei virtuosismi insiti nelle nostre risorse territoriali, un'importante occasione per far conoscere ed esaltare le specificità paesaggistice, urbanistiche e culturali di questi 2 centri lucani.

 

Vai a "La bellezza, il nostro futuro" (Campagna nazionale)

Programma dettagliato "I Calanchi e la Bellezza"
Escursione nella Riserva dei Calanchi del 13 aprile 2014
Programma escursione Bellezza 2014.pdf
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RESOCONTO dell'Incontro pubblico

 I Calanchi e la Bellezza

Da concetto estetico a sviluppo territoriale

 

tenuto Venerdì 24 gennaio 2014 a

 

Montalbano Jonico (MT)

 

I Calanchi e la Bellezza.

Puntare alla “Bellezza” delle risorse naturali e storiche dell’area dei calanchi per uno sviluppo sostenibile, endogeno e duraturo

 

Nella cornice del seicentesco Convento Cappuccino di Montalbano Jonico, paese nel quale ricade la “Riserva naturale regionale dei Calanchi”, si è tenuto venerdì scorso l’ultimo degli incontri promossi da Legambiente nell’ambito del progetto "Volontari in rete", sostenuto dalla Fondazione per il Sud, in una sala gremita da molte persone provenienti da diversi paesi dell’area dei Calanchi.

Tema dell’incontro è stato “I Calanchi e la Bellezza. Da concetto estetico a sviluppo territoriale” nel corso del quale Vanessa Pallucchi -Presidente di “Legambiente Scuola e Formazione” - ha illustrato la proposta di legge fatta dall’associazione per tutelare la “Bellezza” del nostro Paese, in una visione in cui l’attività antropica - il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali.

Coltivare e produrre nuova bellezza, nelle sue diverse sfaccettature – ha affermato Pallucchi – è possibile in un ottica di speranza per il futuro e di sviluppo sostenibile, puntando alle risorse naturali, culturali, paesaggistische di cui l’Italia è piena, spesso proprio in territori fragili ed a disagio sociale come le aree interne lucane.

Il professor Piergiuseppe Pontrandolfi, degli studi della Basilicata, ha contestualizzato le finalità della legge sulla “Bellezza” all’area dei Calanchi lucani, con una riflessione sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.

Nell’incontro è stato ribadito più volte quali siano le potenzialità dei territori dei diversi paesi che ricadono nell’area dei Calanchi lucani che dovrebbero essere orientate con coerenza sulla valorizzazione naturalistica, esaltando le specificità paesaggistiche, urbanistiche e rurali.

 

Dei concreti esempi di valorizzazione sostenibile delle risorse dell’area sono stati offerti dagli interventi di alcuni operatori dell’industria cinematografica e turistica, oltre che da rappresentanti di enti territoriali.

In un appassionato resoconto, Geo Coretti - regista lucano tornato nella sua terra dagli Stati  Uniti proprio per inseguire in loco il suo “sogno americano” - ha parlato della sua esperienza cinematografica. Il territorio dei calanchi è una straordinaria “location”, come dimostrano i vari film di successo che vi sono stati girati. La Basilicata in genere, inoltre, con la sua ridotta dimensione, la vicinanza di luoghi molto diversi, poco antropizzati ed industrializzati è un condensato di “scenografie” che potrebbero alimentare nuove professionalità locali con adeguate politiche di sostegno.

Franco Garofalo, operatore turistico, ha portato la sua esperienza nel proporre circuiti turistici non di massa che valorizzano suggestivi luoghi interni della Basilicata, facilmente raggiungibili dai turisti della costa ma spesso ignorati. Garofalo ha rimarcato l’importanza di scelte strategiche e delle infrastrutture che mancano per poter intercettare sostanziosi flussi turistici. Ha raccomandato, inoltre, di non sottovalutare settori oggi praticamente ignorati in Basilicata, come il cicloturismo, che sono in forte crescita e che potrebbero svilupparsi anche nelle nostre zone.

Il sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia, ha illustrato l’esperienza della “Cracocard” avviata nel proprio comune da qualche anno. Si tratta di una interessante e coraggiosa iniziativa per trasformare il paese “fantasma” di Craco, diventato un problema e un costo dopo oltre 40 anni di incuria ed abbandono, in risorsa e occasione di sviluppo sostenibile per la comunità. Dopo aver messo in sicurezza un percorso all’interno del “paese fantasma”, aver realizzato delle mostre permanenti e formato delle guide, il vecchio paese – rimasto “congelato” all’epoca della sua evacuazione – è oggi visitabile e richiama un numero crescente di turisti. “5.000 Cracocard – ha detto orgogliosamente Lacicerchia – sono state staccate solo nello scorso anno” e la richiesta di recettività, servizi e prodotti è in aumento.

Anche il sindaco di Craco ha ribadito l’importanza di puntare alla valorizzazione delle caratteristiche uniche di paesaggi, storia e cultura dell’area dei Calanchi (come pure si è avviato a fare Aliano da diverso tempo), rifiutando i “mega” progetti che vengono da fuori e poco portano al tessuto economico e sociale locale.

Nel dibattito è stato fatto notare il concreto rischio che questo patrimonio paesaggistico unico possa essere irrimediabilmente compromesso da usi del territorio non coerenti con la programmazione regionale (che, ad esempio, prevede la realizzazione del “Parco dei Calanchi e degli Olivi”), come l’impianto di mega parchi eolici visibili da ogni parte, con le loro torri di oltre 80 metri.

Negli interventi introduttivi di Arturo Caponero e conclusivi di Marco De Biasi - rispettivamente presidente del locale circolo e di Legambiente Basilicata - è stato ribadito come l’associazione sia convinta che puntare alla conservazione ed alla “Bellezza” delle straordinarie risorse naturali e storiche della Basilicata, di cui l’area dei calanchi è un esempio, sia una strada percorribile e vincente per uno sviluppo sostenibile, endogeno e duraturo della popolazione locale.

Assai più delle chimere dei “mega” progetti – siano essi mega inceneritori, mega discariche, mega depositi di gas o mega centrali eoliche o solari – introdotti da grossi gruppi industriali per investimenti speculativi di cui la nostra regione non ha bisogno, trae pochi vantaggi e finisce per subire gli effetti sull’ambiente.

Ma la strada difficile di uno sviluppo sostenibile ed endogeno sarà percorribile solo se si farà rete e ci sarà convergenza di impegno coerente delle forze politiche, sociali ed amministrative. E in questo Legambiente continuerà ad impegnarsi, con i propri circoli che stanno crescendo anche nell’area dei Calanchi.

 

La bellezza è il meglio della nostra identità. E la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. L'Italia ha bisogno di bellezza. La bellezza ha bisogno di essere difesa e valorizzata. Anche con una legge. Sostieni la nostra proposta di legge con la tua firma.
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Olio di oliva: fra Coltura e Cultura

Visita ai luoghi di produzione e degustazione

di oli di oliva di qualità del territorio Lucano

 

Giovedì 12 dicembre 2013

 

L’iniziativa ha inteso avvicinare i consumatori ai territori e luoghi di produzione dell’olio extra vergine d’oliva, facendo conoscere le tecniche moderne di trasformazione delle olive ed approfondendo le competenze di degustazione. Anche chi è inesperto ha potuto imparare a riconoscere i pregi del fruttato d’oliva e le caratteristiche positive dell’amaro e del piccante degli oli di qualità. Al banchetto serale è stato, infine, possibile abbinare liberamente, per dissonanza o affinità, gli oli del territorio ai sapori dello Ionio.

 

Per una selezione delle foto della bella serata,

clicca qui

 

Il C.E.A. “I Calanchi” compie tre anni e… li dimostra

A tre anni dall’accreditamento alla rete nazionale INFEA del

Centro di Educazione Ambientale i “Calanchi”,

Legambiente e l’Amministrazione comunale di Montalbano Jonico tracciano un bilancio dell’esperienza di collaborazione per la gestione del C.E.A. di Montalbano 

Lunedì 11 novembre 2013,

ore 17.00

Sala Consiliare,

Corso Carlo Alberto

Montalbano Jonico (MT)

 

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Servizio Civile Volontario retribuito al Centro di Educazione Ambientale “I Calanchi” del Circolo LEGAMBIENTE di Montalbano Jonico. Una opportunità di un anno per 3 giovani. Continua

Il Circolo Legambiente di Montalbano, nell’ambito del progetto “Volontari naturalmente in rete” finanziato da Fondazione con il Sud, ha predisposto un calendario estivo di escursioni aperte a tutti e finalizzate alla scoperta ed alla valorizzazione del territorio lucano. Il ciclo di escursioni si compone di 4 uscite che si svolgeranno tra Luglio e Agosto.

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Aperte le iscrizioni al corso antincendio e prevenzione rischio idrogeologico. Una parte del corso si terrà a Montalbano presso il C.E.A. "I Calanchi" di Legambiente.

Per il programma e maggiori informazioni clikka qui

CORSO "MONITORAGGIO FAUNISTICO"

 

Gli interessati sono invitati ad inviare la domanda di partecipazione, accompagnata da una copia del documento di riconoscimento valido e dal proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail volontarinrete@legambientebasilicata.it o via fax al n. 0971.46699 entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 4 ottobre 2013. Per scaricare la domanda di partecipazione e reperire ulteriori informazioni, consultare il sito www.legambientebasilicata.it, oppure contattare il Servizio Vigilanza Ambientale Legambiente Potenza ai numeri 0971.441541 o 3208393868.

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COMUNICATO STAMPA

 

Il 17 dicembre è in programma a Policoro una manifestazione contro le trivellazioni in mare (c'è il rischio concreto di trovarci a pochi km dalla costa le piattaforme petrolifere) che coinvolgerà le Amministrazioni, gli Enti locali e le Associazioni dell'intero Arco jonico di Puglia, Basilicata e Calabria.

Il Circolo Legambiente di Montalbano Jonico ha aderito all'iniziativa e ritiene importante partecipare, per evitare che anche il Metapontino faccia "la fine della Val d'Agri", dove l'estrazione del petrolio è stata propinata come la panacea per l'economia locale e dove, invece, la popolazione vive tutti i problemi sull'ambiente che i vari pozzi ed il "centro oli" per la desolforazione del petrolio comportano: inquinamento ed emigrazione al posto della promessa "prosperità".

Crediamo - come ha chiaramente espresso la popolazione del Vallo di Diano, negando alla Shell i permessi di esplorazione - che lo sviluppo del nostro territorio non passi dallo sfruttamento petrolifero (molti affari per pochi e forte impatto ambientale per la popolazione) ma dalla valorizzazione sostenibile delle risorse rinnovabili di cui è ricco tutto il Metapontino: Agricoltura, Ambiente, Turismo!

 

Se condividete questa linea, diffondete l'informazione ed invitate gli amici a partecipare alla manifestazione del 17, il cui programma è al seguente link:

http://www.olambientalista.it/manifestazione-il-17-a-policoro-contro-le-trivelle-nel-mar-jonio/

 

14/12/2012

Il presidente del Circolo Legambiente di Montalbano

 

Arturo Caponero

Locandina Convegno
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Conferenza nazionale di Legambiente sul petrolio a Policoro (Video)

In data 15 febbraio 2013, alle ore 18.00, nella sala consiliare di Policoro (MT), si terrà
La “Conferenza Nazionale sulle trivellazioni nel Mar Ionio", patrocinata dal Comune di Policoro e organizzata da Legambiente.
Saranno presenti responsabili nazionali di Legambiente, tra cui il vice-presidente, Stefano Ciafani, relatore nella CONFERENZA delle REGIONI Adriatiche e IONICHE tenutasi a Venezia lo scorso anno e il giornalista RAI di AMBIENTE ITALIA, Igor Staglianò.
Inoltre, interverranno personalità del mondo energetico nazionale, rappresentanti istituzioni delle Regioni Basilicata, Calabria e Puglia.
Nel frattempo divulghiamo alcune informazioni invitando Associazioni, Organizzazioni, Enti locali, Scuole ad aderire e a partecipare.

Nel 2011 in Italia sono stati estratti 5,3 milioni di tonnellate di petrolio, di cui 640mila tonnellate dai fondali marini. Questi numeri sembrerebbero destinati ad aumentare.

La bozza di “Strategia energetica nazionale”, fortunatamente non approvata, prevedeva un nuovo impulso alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi in Italia, con un obiettivo di crescita dal 7 al 14% del fabbisogno energetico nazionale.

Nel frattempo sono ripartiti gli iter autorizzativi per le trivellazioni a mare grazie al ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, che con uno dei decreti approvati nel 2012 ha riattivato le procedure per le estrazioni petrolifere fermate grazie ad una legge del 2010, approvata dopo il gravissimo incidente alla piattaforma della BP nel Golfo del Messico. A causa di questa modifica normativa rischiamo la realizzazione di almeno 70 piattaforme di estrazione di petrolio (che si sommerebbero alle 9 già attive nel mare italiano tra Adriatico e Canale di Sicilia) per un totale di 29.700 kmq.

Una scelta assolutamente insensata, secondo Legambiente, anche perché studi del ministero dello Sviluppo economico stimano nei nostri fondali marini la presenza di 10,3 milioni di tonnellate di petrolio di riserve certe che, stando ai consumi attuali, coprirebbero il fabbisogno nazionale per sole 7 settimane. Non solo: anche attingendo al petrolio presente nel sottosuolo, concentrato soprattutto in Basilicata, il totale delle riserve certe nel Paese verrebbe consumato in appena 13 mesi. Il settore, insomma, è destinato a esaurirsi in pochi anni, con rischi crescenti per l’ambiente e la salute ma con forti interessi economici per pochi.

Per contrastare questo ritorno al passato energetico serve il protagonismo dei territori e delle istituzioni locali. È per questo che Legambiente ha deciso di organizzare per venerdì 15 febbraio, in Basilicata, a Policoro (MT) una conferenza nazionale sul tema dal titolo "Uscire dal petrolio: Fermare le nuove trivellazioni petrolifere e abrogare le leggi pro trivelle per uno sviluppo locale sostenibile”

COMUNICATO STAMPA

 

Il CEA “I Calanchi” di Montalbano è sul web

 

Un sito rinnovato ed arricchito è stato da poco lanciato sul web dal Centro di Educazione Ambientale (CEA) "I Calanchi" del Circolo Legambiente Montalbano, che opera da circa due anni, accreditato dalla Regione Basilicata nell’ambito della rete nazionale INFEA.

Il sito (www.ceaicalanchi.com) sarà presentato alla cittadinanza mercoledì 19 dicembre 2012, alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale “F. Rondinelli”, in Vico Diaz n. 7 (traversa di Via Miele), con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la collaborazione della Biblioteca.

Le attività del CEA sono orientate verso la valorizzazione delle risorse naturalistiche locali e la promozione di un'Educazione ambientale per il necessario cambiamento culturale, degli stili di vita, dei modelli di consumo, del significato di qualità della vita.

Tutte le attività sono finalizzate a promuovere la sostenibilità e sono rivolte ai soggetti privati o pubblici e, in particolar modo, alle scuole, per le quali il CEA si propone di supportare i processi di educazione ambientale, coniugando la scoperta della natura con una lettura critica del territorio.

La realizzazione del sito, che ha coinvolto soci e volontari per alcuni mesi, è un ulteriore strumento del CEA per l’informazione e la promozione delle proprie attività.

Il sito, inoltre, rappresenta un'ottima opportunità di conoscenza e di valorizzazione delle risorse scientifiche, naturalistiche e turistiche del nostro territorio, sia a livello nazionale che internazionale.

Ampio spazio, per questo, è dedicato alla “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano”, per la quale il sito del CEA rappresenta attualmente la maggior fonte di informazione disponibile in rete.

La presentazione del sito web sarà anche occasione per discutere con i cittadini delle emergenze ambientali del nostro territorio (petrolio, gestione rifiuti, gestione della Riserva dei Calanchi e del Bosco di Andriace) che vedranno impegnata Legambiente nel prossimo anno.

 

Il responsabile del CEA

Dr Maurizio Rosito

 

Corso di Formazione “Il territorio, la storia, il paesaggio e il potenziale turistico della Basilicata”

 

Parte lunedì 26 Novembre il corso di formazione, organizzato dal CSV Basilicata per il Centro di Educazione Ambientale (CEA) “I Calanchi” del Circolo Legambiente di Montalbano, dal titolo “Il territorio, la storia, il paesaggio e il potenziale turistico della Basilicata”. (continua...)

COMUNICATO STAMPA

 

Il Centro di Educazione Ambientale “I Calanchi” di Legambiente si presenta alla comunità cittadina

 

E’ da oltre un anno che il Centro di Educazione Ambientale (CEA) “I Calanchi”, costituito dal Circolo Legambiente di Montalbano in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha ottenuto l’accreditamento dalle Regione Basilicata quale nodo della R.E.D.U.S.(Sistema Regionale per la Educazione alla Sostenibilità), che certifica la qualità dell'offerta formativa in materia ambientale.

Scopo prioritario del CEA “I Calanchi” è l'Educazione Ambientale ed allo sviluppo sostenibile del territorio. Attualmente, il CEA è impegnato in vari progetti per la valorizzazione della "Riserva Naturale regionale dei Calanchi di Montalbano", di recente istituzione, l’educazione alla corretta gestione dei rifiuti e della loro raccolta differenziata, il cambiamento culturale degli stili di vita, dei modelli di consumo e dello stesso significato di “qualità” della vita. In rete con altri CEA Legambiente, inoltre, sta portando avanti un progetto sull’uso sostenibile dell’acqua.

Le attività sono finalizzate a promuovere la sostenibilità e sono rivolte ai privati o a soggetti pubblici, in particolar modo alle scuole.

L’organizzazione, gli obiettivi e le attività del CEA saranno illustrati dagli operatori del Centro lunedì 10 settembre 2012, alle ore 18:00, presso la sede del CEA, in via Roma, 63.

Con questa iniziativa il Circolo Legambiente intende divulgare le opportunità rappresentate dal Centro di Educazione Ambientale, in particolare ai giovani (non solo per età anagrafica). L’evoluzione organizzativa del Centro, infatti, potrebbe essere una buona occasione per utilizzare le proprie capacità e competenze professionali, anche in termini lavorativi.

I temi trattati durante l’incontro saranno:

  • ·  Legambiente ed il Circolo di Montalbano Jonico
  • ·  I CEA: cosa sono e come funzionano;
  • ·  I vantaggi e le opportunità;
  • ·  Il CEA di domani;
  • . I prossimi passi

Dopo l’incontro del 10 settembre, gli operatori del CEA resteranno comunque a disposizione per tutta la settimana per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

Il referente per il CEA “I Calanchi”

 

Dott. Maurizio Rosito

Comunicato stampa

 

Positivo il ciclo delle escursioni estive alla

“Riserva dei Calanchi” di Montalbano Jonico

 

Si è chiuso a fine agosto il ciclo di escursioni estive che il Circolo Legambiente - tramite il proprio Centro di Educazione Ambientale (CEA) – ha proposto ai turisti che affollano il Metapontino tra luglio e agosto, nel cuore di una delle aree più suggestive della Basilicata: la “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano”.

Alle 5 escursioni programmate, su sollecitazione di diversi gruppi di visitatori, se ne sono aggiunte altre, con una presenza complessiva che ha superato le duecento unità. Piccoli numeri, ancora, rispetto alle potenzialità del sito, un vero museo paleontologico a cielo aperto, con spettacolari formazioni calanchive.

Quest’anno, grazie all’impiego di operai della provincia di Matera e del Comune di Montalbano, è stato possibile ripristinare la comoda viabilità delle 2 principali mulattiere (appiett’) che collegano il Centro storico del paese alla valle dell’Agri e attraversano il cuore della Riserva, consentendo un percorso ad anello adatto anche ai meno esperti ed allenati escursionisti.

Resta ancora molto da fare, però, per migliorare l’igiene ed il decoro della periferia dell’area storica di Montalbano, dove si continuano ad abbandonare rifiuti ed ad utilizzare i calanchi come discariche.

Il Circolo spera che nei prossimi mesi si concludano i lavori di consolidamento del Centro storico, per una sua incisiva riqualificazione, e che l’Amministrazione provinciale adotti finalmente il Piano di gestione della Riserva, che si attende da oltre un anno e che rappresenta uno strumento fondamentale per la valorizzazione dell’area protetta.

Il Circolo, comunque, proseguirà le sue azioni di informazione, vigilanza e sensibilizzazione affinché la “Riserva dei Calanchi” divenga e venga percepita sempre più per Montalbano come occasione di sviluppo sostenibile.

 

 

Il presidente del Circolo Legambiente Montalbano

 

Dott. Arturo Caponero

 

COMUNICATO STAMPA

 

La “Riserva dei Calanchi di Montalbano”. C’è ma non si vede.

 

A febbraio dello scorso anno, dopo sette anni dalla richiesta avanzata da Legambiente, la Regione Basilicata, con legge regionale n. 3/2011, istituiva la “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico” per proteggere e valorizzare un’area con caratteristiche geologiche e paleontologiche uniche al mondo e con forti peculiarità paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali.

La Legge regionale ha definito i confini della Riserva e ne ha assegnato la gestione alla Provincia di Matera la quale, con la collaborazione del Comune di Montalbano Jonico, entro maggio dello scorso anno, avrebbe dovuto produrre il piano di gestione.

A termine del lungo percorso per l’istituzione della Riserva - durante il quale è stato svolto un tenace lavoro di informazione, sensibilizzazione e documentazione tecnico-scientifica a supporto della richiesta – in molti si affrettarono a festeggiare ed a rivendicare il loro “determinante” ruolo.

A distanza di un anno e mezzo, però, la Riserva dei Calanchi di Montalbano c’è ma non si vede:

la Regione Basilicata non ha stanziato un solo euro per la sua gestione; la Provincia ha accumulato un anno di ritardo per la presentazione del Piano di gestione che tutti stiamo aspettando; la cartellonistica dell’area programma riporta un generico “calanchi: paesaggi dell’anima” persino all’ingresso di Montalbano, a ridosso del confine della “Riserva naturalistica”; addirittura l’APT (agenzia di promozione turistica) pubblica delle foto dei calanchi montalbanesi attribuendoli ad altri comuni e non cita la “Riserva” né nell’opuscolo “Calanchi lucani” né nel suo aggiornatissimo sito web; La “Riserva”, paradossalmente, non è citata nemmeno nel sito web del Comune di Montalbano Jonico!

E se la “Riserva naturale regionale dei Calanchi di Montalbano” non è riportata nemmeno virtualmente sulle pagine informatiche degli enti istituzionali figuriamoci se possiamo sperare che siano segnalati i suoi confini o tracciati i suoi sentieri!

Ma il Circolo Legambiente continua a credere nell’opportunità di sviluppo che l’area protetta dei calanchi rappresenta. Avviare la gestione della Riserva sancirebbe concretamente la volontà pubblica di un uso del territorio dei calanchi alternativo e contrapposto alle trivellazioni ed alle discariche.

Per questo il Circolo continuerà a lavorare, come ha fatto negli ultimi anni, per la valorizzazione dell’area dei Calanchi, anche richiamando alle proprie responsabilità ciascuno dei soggetti direttamente coinvolti.

 

Montalbano Jonico, 19/06/2012

Il presidente del

Circolo Legambiente di Montalbano Jonico

dr Arturo Caponero

 

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Campagna Pesa la spesa 2012 - Sconto del 10% per i soci del Circolo Legambiente di Montalbano Jonico.

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Prossima Escursione

Venerdì 24/08/2012

"Appiett'u castiedd "

Sulle vie della Transumanza

Escursione guidata

Martedì 7 Agosto 2012

ESCURSIONE GUIDATA COZZO JAZZITELLI 27/07/12

 

Dalla Terra Vecchia alla

Cappella di S. Donato dei Giardini.

In occasione della festa campagnola e della processione di S. Donato,

lungo l’antica mulattiera “Appiett u mulin”

Una piacevole passeggiata lungo le piste della pineta forestale, fino al panoramico colle Jazzitelli, che domina le antiche vie della transumanza e da cui si può godere di un inusuale tramonto sui calanchi di Montalbano.

Partenza: P.zza Vittoria, Montalbano Jonico, ore 17.30
Rientro: P.zza Vittoria, Montalbano Jonico, ore 20.00
(Avvicinamento in autobus alla località di partenza dell’escursione, Loc. Malabocca)

Percorso facile, circa 2 Km, dislivello minimo.

Attrezzatura consigliata 
scarpe da trekking, pantaloni lunghi, cappellino, occhiali da sole, impermeabile, macchina fotografica, binocolo, borraccia. 

Escursione gratuita (minorenni ammessi solo se accompagnati da adulti)
Prenotazione obbligatoria (entro le ore 12.00 del giorno precedente l’escursione)

Info: C.E.A. Legambiente, Via Roma 63, 75023 – Montalbano J. (MT)
Tel. 3286223129 (Maurizio)– 3394082761; e-mail ceaicalanchi@gmail.com

 

Escursione guidata

 

LA PETROLLA

 

 

 Un’isola di roccia in un mare di argilla.

 

 

Questione petrolio: oggi 02/05/2012 alle ore 18:00 a Montalbano Jonico, presso la sala consigliare di corso Carlo Alberto, consiglio comunale straordinario convocato dalle opposizioni.

Si discuterà del Progetto ricerca idrocarburi “Tempa La Petrosa” della Total E&P Italia che interessa anche il comune di Montalbano.

La seduta è aperta al pubblico.

La voracità perforante delle multinazionali degli idrocarburi tocca sempre più direttamente il nostro territorio, anche la "Riserva regionale dei calanchi" che c'é da un anno ma che non si vede... E' tempo di muoversi

 

CHIEDIAMO CHE 

La Regione neghi l’autorizzazione per il pozzo “Fiume Cavone 1 Dir”

approfondimenti

Sabato 2 Giugno

Una giornata tra i boschi lucani, nell’area faunistica del Cervo di Sasso di Castalda(PZ), paese medievale con spettacolari caratteristiche geologiche.

Progetto "Scuola Laboratorio Ambiente"
Progetto "Scuola Laboratorio Ambiente"

Smemorandum in camper a Montalbano

Viaggio nelle contraddizioni del petrolio (e non solo) in Basilicata

 

Basilicata “Isola Felice”?

Estrazione del petrolio, “termovalorizzatore” Fenice, acqua potabile del Pertusillo, scorie radioattive della Trisaia, smaltimento dei rifiuti speciali e tossici. Tutto bene?

Qual’è il contenuto del «Memorandum» sottoscritto da Regione e Governo sulle attività petrolifere in Basilicata?

Cosa comporterà il «Memorandum» sull’ambiente, l’acqua e la salute dei cittadini lucani?

 

Immagini e filmati dell'incontro del 22 ottobre 2011 a Montalbano sono sulla pagina facebook del nostro Circolo

sMemorandum in Camper a Montalbano 22 ottobre 2011
per una moratoria sulle estrazioni petrolifere in Basilicata e per una legge regionale che riduca i limiti di emissione dei maggiori inquinanti ambientali.
smemorandum montalbano.pdf
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Gruppo di Acquisto SOLARE
Presentazione dell'iniziativa il 4 ottobre, ore 20.30 Sala Consiliare di Montalbano Jonico
Manifesto gruppo d'acquisto solare_monta
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Domenica 7 AGOSTO ESCURSIONE GUIDATA

 

DALLA TERRA VECCHIA ALLA CAPPELLA DI S. DONATO DEI GIARDINI. In occasione della festa campagnola e della processione di S. Donato, andata e ritorno lungo l’antica mulattiera

“Appiett u mulin”

Partenza: P.zza Vittoria, Montalbano Jonico, ore 17.00
Rientro: Belvedere sui calanchi, Montalbano J., ore 21.00

L’escursione si snoda lungo la mulattiera che gli agricoltori percorrevano quotidianamente dal paese per recarsi ai “Giardini”, i fertili agrumeti della Val d’Agri. Qui il 7 agosto si festeggia S. Donato, protettore dell’area, portato in processione dalla sua cappella lungo la strada statale dell’Agri, chiusa al traffico per l’occasione.

Percorso facile, dislivello 200 m, circa 4 Km (andata e ritorno)
Attrezzatura consigliata:
scarpe da trekking, pantaloni lunghi, cappellino, occhiali da sole, macchina fotografica, binocolo, borraccia, torcia. 

Escursione gratuita (minorenni ammessi solo se accompagnati da adulti),
a cura del Centro di Educazione Ambientale del Circolo Legambiente di Montalbano Jonico

Info: C.E.A. Legambiente, Via Roma 63, 75023 – Montalbano Jonico (MT)
Tel. 3207561856 – 3394082761; e-mail legamb.montalbanoj@libero.it

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Istituti Superiori di Basilicata

Progetto "Un viaggio per conoscere"

La nostra proposta

Il Forum Giovanile

CITTA’di Montalbano Jonico

 

 

Città di Francesco Lomonaco

 

 

L’Amministrazione comunale

L’Assessorato allo Spettacolo e Turismo

PRESENTANO:

 

“Festa della Terra Vecchia”:

“...A GUSTO VOSTRO…”

22 AGOSTO 2011

 

STAND APERTI DALLE ORE 18.00 PRESSO:

PIAZZA SAVONAROLA e PIAZZA FARINI

 

PROGRAMMA:

ORE 18:00 - STAGE SULLA PASTA FRESCA FATTA IN CASA & PASSI DI DANZA POPOLARE 

DALLE ORE 20:00 IN POI- DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI:

  • ·         PASTA DEL 150° : “FRIZZULIEDD” TRICOLORI a cura di “IL MAESTRO LUCANO”
  • ·         VINO LOCALE CON PERCOCHI
  • ·         FRISELLATA ED ANGURIA

ORE 20:30- RIEVOCAZIONE DEI GIOCHI TIPICI MONTALBANESI : “ COSI’ GIOCAVAMO …” 

La serata sarà accompagnata con :

  • ·      Musica dal vivo;
  • ·      Mostra espositiva sulla Riserva Regionale dei Calanchi di Montalbano a cura del circolo Legambiente;
  • ·      Esposizione lavori di artisti emergenti
  • Dimostrazione lavori al tombolo
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Campagna Pesa la spesa 2012 - Sconto del 10% per i soci del Circolo Legambiente di Montalbano Jonico presso le attività convenzionate.

Raccolta differenziata a Montalbano cea legambiente rifiuti basilicata

Dossier Comuni Ricicloni 2011
Dossier nazionale di Legambiente con tutti i dati del 2010

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"SCUOLA, LABORATORIO AMBIENTE", Raccolta differenziata a Montalbano cea calanchi legambiente basilicata

Venerdì 16 dicembre 2011

La Raccolta differenziata a Montalbano:

Come si fa? Perché si fa? Come migliorarla?

Presentazione del progetto "SCUOLA, LABORATORIO AMBIENTE" e pubblico dibattito sulla raccolta differenziata a Montalbano e sul Piano di gestione dei rifiuti provinciale.

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Concorso fotografico -  30 Maggio 2011
Concorso fotografico - 30 Maggio 2011

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